giovedì 3 ottobre 2013

Godersi i piccoli momenti (io amo l'autunno).


Tornare a casa da scuola passando per il bosco.

Osservare come ogni giorno cambino le sfumature di colore degli alberi.

Cercare funghi, non necessariamente per mangiarli.

Trovare sassi o pigne particolari.

Il calore dei raggi del sole amplificati dai vetri della serra.

Il verde terapeutico dei prati sfalciati.

Un capriolo che fa capolino verso sera.

Ricevere un dolce invito ad un semplice pic-nic dal proprio figlio duenne (e la mamma si sciolse...).


Piantare alberi con la speranza e l'amore che sempre comporta questo gesto così ottimistico.

La dolcezza delle ultime, sorprendenti fragole della stagione.

Le foglie di faggio, fruscianti di spensierata allegria.

Il profumo delle aromatiche appese a mazzi a testa in giù ad essicare.

Il sapore dolce-salato di un centrifugato di carote appena raccolte.

Scoprirsi felici di piaceri minimi, come l'odore di pulito dei panni stesi mossi dalla brezza ottobrina.

Stupirsi di come ogni anno si rinnovi la meraviglia.










2 commenti:

  1. Conosci il libricino "L'uomo che piantava gli alberi", di Jean Giono ? Questo post fa venire voglia di piantare alberi! :-) un bacio!

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