lunedì 31 dicembre 2012

Buon anno a tutti!

Troppi bambini a casa, troppe cose da cucinare... troppi impegni qua e là.
Trascuro per qualche giorno il mio "web-diario" e tengo per me le mie riflessioni.
Lascio però una lista di libri, magari poi se ne riscrive.

Tom Robbins  "Beati come rane su una foglia di ninfea"
Stefano Benni  "Saltatempo"
P.J. Wodehouse : tutta la serie ambientata nel castello di Blandings (questo solo per puro divertimento)
Arto Paasilinna  "Il figlio del dio del tuono"
Silvia Iannello  "Coca Cola no"
J. Lloyd & J. Mitchinson  "Il libro dell'ignoranza"
Thich Nhat Hanh  "Quando bevi il tè, stai bevendo nuvole".


Buon anno di risveglio a tutti!

sabato 29 dicembre 2012

Pattinaggio sul ghiaccio

Ecco un'ulteriore dimostrazione di quanto poco si assomiglino i fratelli...

Uno si mette i pattini per la prima volta e comincia subito a fare spettacolo, ha persino giocato a calcio sulla pista ghiacciata!

La sorella vorrebbe provarci, ma non riesce proprio a lasciarsi andare (è finita in lacrime...).


Il piccolo ha deciso che, se giocava a "Goal" d'estate, può certamente farlo anche d'inverno. E poco importa se non ha i pattini: lui corre, calcia e ride comunque!






                        Ciao ciao! Alla prossima!


venerdì 28 dicembre 2012

Uova e multe




Immagine tratta dal sito disinformazione.it
Da anni mi appoggio a mia suocera per l'approvvigionamento di uova, anche perché gli allevamenti sono disumani; se tutto va bene, il prossimo anno metto su un pollaio tutto nostro e sarò più impegnata, ma più felice.

Ora leggo sulla rivista di vita naturale che, dato che molte aziende italiane non hanno rispettato la legge europea che prevedeva l'adeguamento degli allevamenti di galline ovaiole già dall'inizio del 2012, ci prenderemo -collettivamente- un sonoro multone (quasi 10 milioni di euro più la mora... quanto bene avremmo potuto fare con quei soldi!): 20 mln di galline in Italia sono "fuorilegge", sui 50 mln di tutta l'Europa mi sembra una cifra considerevole.

L'ennesimo esempio dell'ingiustizia perpetrata ai danni del cittadino: ma come?! Le aziende infrangono i regolamenti (sapendo benissimo di essere nel torto) e l'Italia paga? Con le nostre tasse? Non solo: se ne parla pochissimo e nessuno che si indigni.
Al bar siamo capacissimi di discutere per ore di sciocchezze calcistiche, di puerilità populiste, di demagogia, dei terroni che non pagano le tasse e dei polentoni che rubano nelle regioni, ma non siamo capaci di informarci un po' di più, di vedere dove sono gli sprechi, di rifiutarci di pagare per l'avidità delle grandi aziende. Ma perché?
Non sarebbe ora di riprendere in mano il nostro futuro e i nostri soldi?
Cominciamo evitando le uova da allevamenti intensivi se possiamo o, quantomeno, stiamo attenti che siano allevate all'aperto (tipologie di allevamento 1 e 2).
Ma sopratutto chiediamo a gran voce e collettivamente che, d'ora in poi, paghi chi sbaglia.

giovedì 27 dicembre 2012

Tanta voglia di sci.





Oggi anche la piccola Hilde ha iniziato il corso sci.
Tutti felici, anche grazie al bravissimo maestro Giuliano che si fa in quattro per far vivere lo sport ai bambini nella maniera più bella.

Passata la festa... gabbato lo stolto.

Bene. Ci siamo abbuffati a cene e pranzi? Il panettone è rimasto ad appesantirci? Abiamo fatto tutti i nostri bravi sorrisi, anche ai parenti che ci stanno sui cabasisi? Abbiamo finto che il mondo sia stato migliore perché era arrivato il Natale? Ottimo.
Ed ora? Finito? O tiriamo avanti ancora finché non tolgono le luminarie? Ma poi basta, vero? Dopo ricominciamo a comportarci come al solito, ché si fa troppa fatica a sorridere tutto l'anno...

E per sentirci tutti più buoni "degli altri", quelli lontani, per intenerci, le notizie che ci hanno propinato da digerire bevendoci sopra un calice di pessimo spumante sono, come al solito, faziose e truci (http://www.tg3.rai.it/dl/tg3/articoli/ContentItem-385f44b5-ea37-4136-824f-125d1d23ea45.html); poi ci sono -fortunatamnte- i contraddittori:  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11258.

Vabbé, scusate, so che sembro cinica e rompipalle, ma non riesco a far finta di non vedere.




lunedì 24 dicembre 2012

Marò... che casino!

Chi l'ha detto che la vigilia di Natale non si possa pensare? Perché devo essere lobotomizzata dai jingle bells e dai babbi natale kitch che si arrampicano sui muri delle case?
Vi pare che mi lasci anestetizzare così facilmente? E che un giornale radio che passa la notizia che le nostre sono le carceri più sovraffollate d'Europa possa lasciare le mie sinapsi nel pacifico e brodoso "punch" di buoni sentimenti natalizi?

Quando, poi, solo ieri vedevo alte cariche dello stato osannare ed accogliere i "loro" marò come eroi?
Dunque, ricapitoliamo: sono contenta per questi due militari che tornano a casa per un breve (forse) periodo e che possono riabbracciare i loro cari, ma rimangono pur sempre due uomini che hanno ucciso altri uomini. Non dico che il perdono non possa esistere, ma è l'ipocrisia che mi sta sui cabasisi: ma come, lo Stato si prodiga per far avere ogni sconto possibile a due assassini (ché questo sono, dato che nessuno li ha obbligati ad infilarsi in quelle divise lorde di sangue e falsità) e, nello stesso momento tiene in galere fatiscenti e sovraffollate una marea di esseri umani, di cui alcuni saranno pure assassini, ma tanti anche no.
Come la mettiamo? perché due pesi e due misure? Forse che una divisa ci rende immuni dal giudizio?
Quanti di voi sanno che il nostro caro governo ha appena tagliato i fondi che consentono il lavoro all'interno delle carceri (notizia passata in velocità dal G.R. stamene, tra un panettone e un cappelletto in brodo)?
Voi ci siete mai entrati in una di queste strutture, anche solo in parlatoio?
Se l'avete fatto, capirete come ci si senta anche solo (perdonatemi la ripetizione) nel varcare i vari cancelli, controlli e metal detector, pur sapendo che, tempo meno di un'ora, si potrà di nuovo uscire.
Ora, pensate a come si possa vivere lì dentro.
Non dico che non sia giusto condannare chi ha commesso reati (ancora non lo so, e poi è un altro discorso), ma permettergli di lavorare, studiare, creare qualcosa, è forse l'unica cosa che salva molti carcerati dal perdere la propria umanità; è una cosa che conviene a tutti, a loro per sopravvivere meglio e per crescere, a noi per cercare di recuperare persone che potrebbero dimostrarsi migliori di quanto non abbiano creduto in passato.
Eppure, nella completa indifferenza del popolo impegnato ad abbuffarsi, i nostri govarnanti vogliono togliere questo "privilegio" a tanti uomini e donne che già stanno pagando per i propri errori e dimostrando una completa mancanza di compassione.
Eppure i nostri governanti stanno mettendo in dubbio la sovranità e la correttezza di giudizio di una nazione come l'India, passando al contempo il triste messaggio che i nostri soldati, ma evidentemente solo i nostri e pochi altri, possono invece sbagliare sulle vite altrui impunemente.

Be' buon Natale, e scusate il disturbo.

domenica 23 dicembre 2012

Natale in arrivo

Bene, con questo breve post, auguro a chi legge di passare buone feste, in serenità e tranquillità; che l'amore e la compassione possano riempire i vostri cuori, non solo a Natale; che questa fine d'anno porti saggezza, comprensione e pace a "effetto domino"; che l'ipocrisia sparisca dagli animi di chi ci circonda e che possiate gioire insieme ai vostri cari.

Per il resto, quest'anno non sento per niente lo spirito natalizio.
Grazie a Vanna Vinci e alla sua Bambina filosofica che mi fa spesso sorridere.